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E' UNA GUERRA !

QUESTA E' LA SITUAZIONE REALE 


Ogni giorno che passa , ogni ora che passa , sono chili di piombo che si aggiungono e gravano sulle spalle di milioni di cittadini . Milioni di famiglie senza reddito o con un reddito misero , affranti nel dolore di parenti deceduti o gravemente ammalati , di migliaia di imprese chiuse.  Gli annunci non servono , anzi aggravano il peso e la fatica , se non sono seguiti da reali interventi governativi tempestivi e che siano  assolutamente adeguati e concreti ,  che dovranno al più presto entrare fisicamente nelle case per non fare precipitare situazioni personali e familiari nel baratro di una disperazione già assai grave e profonda , e che potrebbe esplodere da un momento all'altro in una rabbia popolare , più estesa , irreversibile , irrefrenabile.


. I disoccupati , non sono numeri , sono PERSONE UMANE ; i poveri non sono numeri ,sono PERSONE UMANE ; gli ammalati e i morti non sono " numeri " , sono PERSONE UMANE ... ;  NON sono semplici numeri e cifre da elencare in una fredda catalogazione statistica oppure utili a calcoli finanziari  per  speculatori sulla pelle della povera gente .  


Questa “ guerra” non può e non deve diventare una guerra tra poveri , persone che si affannano ,costrette persino  a  litigare per raccogliere l’ultimo pezzo di pane. Dovrà necessariamente venire  e verrà certamente il momento in cui risorgerà una forte “ coesione popolare nazionale “ , che innalzerà la bandiera del riscatto della gente comune verso i propri e sacrosanti , fondamentali diritti , e che si rivolgerà  contro coloro che non avranno saputo , né voluto difendere con opportune decisioni politiche e interventi necessari , e se il caso anche di “rottura “ a livello europeo ,  gli interessi civili, sociali ed economici dei cittadini e delle nostre imprese .  Ciò, nella ipotesi in cui le posizioni europee dovessero continuare a mantenere una scarsa o comunque inadeguata disponibilità di risorse o di utilizzo delle stesse  nei confronti dell’Italia , colpita duramente dalla epidemia del coronavirus, lasciando precipitare nel vuoto  situazioni già precarie di imprese e famiglie, sotto gli occhi indifferenti e forse anche niente affatto dispiaciuti , di innominabili burocrati e altrettanti innominabili politici di governi di certi Paesi facenti parte della fantomatica Unione europea.  

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